Il trapianto corneale rappresenta uno degli interventi chirurgici oftalmici più consolidati, con tassi di successo elevati grazie ai progressi nelle tecniche di conservazione del tessuto e nella selezione dei donatori.
Tecniche di trapianto selettivo
Le moderne tecniche di cheratoplastica lamellare — come la DSAEK e la DMEK — permettono di sostituire selettivamente solo gli strati corneali danneggiati, riducendo i tempi di recupero e migliorando i risultati visivi rispetto alla cheratoplastica perforante tradizionale. G.R.I.D.O. raccoglie dati sui risultati a lungo termine di queste procedure nella popolazione siciliana.
Gestione del rigetto e immunosoppressione
Il rigetto del trapianto rimane la principale causa di fallimento a lungo termine. I protocolli immunosoppressivi devono essere bilanciati tra protezione del graft e riduzione degli effetti sistemici. Il registro NEST monitora i profili di rigetto e le risposte ai protocolli terapeutici adottati nei centri aderenti.
Prospettive future: cornee ingegnerizzate
La ricerca su cornee sintetiche e bioingegnerizzate offre la prospettiva di ridurre la dipendenza dalle donazioni. NEST partecipa a progetti europei che studiano scaffold corneali e terapie cellulari come alternativa al trapianto tradizionale per le forme refrattarie.






